Fertility day: insurrezione sui social

Qualche giorno fa leggendo le notizie sono incappata in una parola: Fertility Day.

logo-del-fertility-day.jpgIn realtà si tratta di due parole, inglesi, utilizzate per descrivere un evento tutto italiano, ma ormai siamo anglofoni perché fa “young” “international” al passo coi tempi; “Giornata della fertilità” forse sembrava troppo arcaico e nostalgico. Il Fertility Day è stato promosso anche con una campagna social dal Ministero della Salute e dal ministro Beatrice Lorenzin. Approfondendo l’argomento mi sono resa conto che si era alzato un vero e proprio polverone mediatico che ha interessato soprattutto i social network Twitter e Facebook ormai divenuti quello che nelle Polis in Grecia si chiamava Agorà.

Che cos’è il Fertility Day?

Ho voluto approfondire la cosa visto che sono donna in età fertile e senza figli e mi occupo dei fenomeni che interessano la rete. Andando sul sito del Ministero della salute questo è quello che si legge:

“Il 22 settembre 2016 si celebra il primo “Fertility Day”, Giornata nazionale annuale, che rappresenta il punto centrale delle iniziative previste dal Piano Nazionale della Fertilità per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sul tema della prevenzione dell’infertilità e quindi della salute sessuale e riproduttiva di donne e uomini. La giornata coinvolge in incontri informativi giovani, insegnanti, famiglie, medici, farmacie, ordini professionali, associazioni e società scientifiche e istituzioni locali (Comuni e Scuole, innanzitutto). Sono previste nelle città di Roma, Padova, Bologna e Catania, Tavole Rotonde con esperti della materia, operatori sanitari, rappresentanti degli ordini professionali, società scientifiche e associazioni di pazienti, istituzioni locali e media. Si parlerà delle attuali possibilità delle terapie mediche e chirurgiche per curare la sterilità della coppia, di come la medicina pubblica può sostenere la fertilità, dei protocolli personalizzati per difenderla dal cancro, dei principali fattori di rischio per la fertilità e la gravidanza. Altre iniziative si terranno in molti Comuni italiani che attraverso l’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) hanno aderito all’iniziativa.”

Le premesse di questo Fertility Day sembrano positive. Si trattano diversi argomenti legati alla salute e alla fertilità o dovrei dire fertility , quali “Terapie oncologiche e fertilità” “Endometriosi” “La procreazione medicalmente assistita (PMA)” “Malattie sessualmente trasmesse e fertilità” tutti temi attuali e anche piuttosto seri. Anche leggendo il programma ci si accorge che i temi trattati sono seri:  “Si puo’ guarire la sterilità riproduttiva?” “La medicina pubblica può sostenere la fertilità?” “È possibile preservare la fertilità e difenderla anche dal cancro?” “Quanto pesa l’età sulla fertilità, negli esiti delle gravidanze e sulla salute dei bambini?” etc…

Insomma il messaggio istituzionale del Fertility Day non è soltanto sbrigatevi e fate figli! Stile propaganda fascista. Di fatto è la prima volta che un’iniziativa del genere viene istituita in Italia. Forse il ministro Lorenzin per il suo Fertility Day ha voluto prendere spunto dagli esempi di alcuni paesi che si sono già mossi su questo argomento, ahimè delicato.

Circa un anno fa, infatti la Danimarca ha cominciato una bizzarra campagna web sul sesso al fine di incentivare le nascite. Partita nel 2015 col titolo “Do it for mama” “Fallo per la mamma” ha esortato la gente ad avere figli al fine di compiacere i loro genitori. “Il sistema di welfare danese è sotto pressione. Non ci sono ancora abbastanza bambini, nonostante un piccolo progresso. E questo riguarda tutti noi. Ma coloro che soffrono di più sono forse le madri che non potranno mai sperimentare di avere un nipote”.  Successivamente si è passati ad un tono più nazional popolare “Do It for Denmark” fallo per la Danimarca. Anche in questo caso il web si era scatenato in commenti tutto sommato però sembrerebbe che la campagna abbia portato a qualche risultato positivo. Alcuni giornali locali come il Politiken hanno parlato di baby boom successivo alla “campagna incentivi”.

La Danimarca e L’Italia non sono sole, anche l’Irlanda ha istituito il NATIONAL FERTILITY AWARENESS WEEK una settimana dedicata a dibattiti sulla fertilità. Così come i governi di Nuova Zelanda e Australia hanno rispettivamente dei portali Fertility New Zeland  e Your Fertility sull’argomento.

fertility-day.jpg

Fertility Day

In Italia però l’iniziativa sembrerebbe non sia stata del tutto apprezzata. I commenti nella maggior parte dei casi sono stati negativi se non addirittura offensivi.

Cerchiamo di capire il perché.

L’iniziativa del “Fertility Day” è stata molto criticata online perché accusata di fare pressione sulle donne affinché facciano figli da giovani: uno dei manifesti ritrae una ragazza che tiene in mano una clessidra, mentre accanto a lei c’è scritto “La bellezza non ha età. La fertilità sì”. credo si commenti da se.

 La campagna pubblicitaria di questo evento pare sia costata 113mila euro, vinta dall’agenzia Mediaticamente. La campagna si compone di diverse cartoline che dopo essere state lanciate sui social media con annessi slogan hanno scatenato commenti al vetriolo da parte di associazioni , personaggi del mondo della politica, dello spettacolo e della cultura. La società di comunicazione di Milano che come motto ha: “La comunicazione che lascia il segno” sul proprio sito ha fatto sparire la campagna del Fertility Day e ha rilasciato un post ufficiale Facciamo chiarezza in cui chiariscono la loro posizione in merito all’accaduto.

Roberto Saviano scrive sulla sua pagina Facebook: “Ecco la nuova, sorprendente trovata del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin: il #FertilityDay, da festeggiare il 22 settembre (per inciso, il giorno del mio compleanno… non poteva farmi regalo peggiore).

Selvaggia Lucarelli dalla sua pagia Facebook consiglia al ministro “La prossima volta pensi al #sensibilityday, mi dia retta, che ci fa più bella figura”.
Persino il premier Renzi si pronuncia sul Fertility Day:  non sapevo nulla di questa campagna, non l’ho vista. Per fare figli non serve una campagna, servono asili e condizioni strutturali”.

Su Twitter digitando l’hastag #fertilityday se ne trovano delle belle da Sgarbi che riferendosi al Fertillity Day in un video parla di “Rinascimento dell’uccello” come in un “Piano nazionale della Fertilità” ai tempi del ventennio paragona la Lorenzin a Roberto Farinacci segretario del Partito Nazionale Fascista. Tantissimi altri utenti che hanno dato il loro contributo. Tanto che anche il ministro Lorenzin ha dovuto in qualche modo rispondere su Twitter a questa valanga di commenti.

fertility-day.jpg

Ministro Lorenzin Tweet su Fertility Day

Vince però il premio come miglior critica “Il terzo segreto di satira” con un video tutto da ridere.

Questo fatto a mio avviso rientra sicuramente nella gestione della crisi ai tempi dei social. Considerando che questa bufera si è scatenata parecchio prima della data fatidica 22 Settembre. Abbiamo tutto il tempo di vedere come andrà a finire.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.