Ciao, il mio nome è Fred. E sono il nuovo aggiornamento di Google

Alcuni lo ameranno, altri lo odieranno… Il fatto è che Fred è tra noi, ed è qui per rimanere. Nel caso non lo conoscessi, mi permetto di presentartelo… in poche parole Fred è l’ultimo aggiornamento di Google. Ed è proprio lui che da un paio di mesi sta causando scompiglio nella SERP di Google affliggendo diverse pagine e siti web. L’update Fred ha comportato delle fluttuazioni estreme tanto che alcune pagine che erano nelle prime 10 posizioni si sono viste anche al di fuori della top 100!

Che cos’è esattamente Fred e cosa fa?

Ciao, il mio nome è Fred. E sono la nuova Google update

Come sempre Google non rilascia alcuna informazione sui suoi aggiornamenti, ma qualcosa è certamente cambiato negli ultimi tempi. E non stiamo parlando dei cambiamenti minori che Google fa tutti i giorni (in media 3 al giorno). Nonostante non ci sia dettaglio alcuno su ciò che fa Fred, sta di fatto che un sacco di servizi di SEO e monitoraggio ranking hanno assistito a enormi fluttuazioni di classifica nella SERP…“Stormy weather” in campo SEO!

Quando si scava più in profondità e si cerca di scoprire che cosa Fred, si scopre che l’algoritmo sembra essere interessato a siti che sfruttano quella che in gergo è chiamata la “Black Hat SEO” (un insieme di tecniche di ottimizzazione ad alto rischio di penalizzazione che non rispettano le regole dei motori di ricerca), ma probabilmente anche ad altri fattori. In definitiva Fred sembra andare a braccetto col noto “Pinguino” con l’obbiettivo di rimuovere webspam e penalizzare tutti quei siti che hanno scalato le SERP con strategie di SEO estremo.

Se questo è vero, il posizionamento del tuo sito potrebbe essere influenzato in modo negativo ad esempio se ci sono link esterni che fanno “spam”. Naturalmente, funziona anche il contrario: quando questi siti vengono rimossi dai risultati della ricerca, il tuo sito potrebbe salire in classifica di Google.

 

Quali sono i siti maggiormente penalizzati da Fred?

• siti che contengono troppi link di affiliazione
• siti con annunci spazzatura
• siti che irrita gli utenti con noiosi popup
• siti che hanno ottenuto una maggiore percentuale di collegamenti di bassa qualità

google Fred update

Come controllare se il tuo sito è interessato dalla penalizzazione di Fred?

Google Analytics è probabilmente il nostro migliore alleato in questo caso, innanzitutto perché è un’applicazione gratuita ma allo stesso tempo sofisticata che permette di monitorare i progressi del proprio sito web. Sfogliando la Dashboard di Google Analytics su “Rapporti” alla voce “Acquisizione” e poi cliccando su “Tutto il traffico” si accede alla “Ricerca organica”. Questi passaggi vi aiuteranno a scoprire se l’aggiornamento di Fred ha colpito la classifica. Un improvviso calo del traffico di ricerca dal 6 marzo in poi o in qualsiasi data di marzo indicherà che siete stati colpiti.

Cosa fare se ritieni di essere stato colpito da Fred?

• Sbarazzarsi dell’eccessiva quantità di link di affiliazione in una singola pagina, less is more.

• Rimuovere i pop up e gli annunci aggressivi dal tuo sito web

• Dire addio ai collegamenti scadenti. Focalizzati su una solida strategia di backlink naturale e che funzioni. Se hai fatto tutto il possibile per rimuovere dal Web i link contenenti spam o di bassa qualità e non riesci a procedere oltre nella loro rimozione, puoi rinnegare i link rimanenti. In altre parole, puoi chiedere a Google di non considerare determinati link durante la valutazione del tuo sito attraverso il Rifiuto dei backlink.

• Se sei un esperto SEO, è necessario che tu disponga di una nuova strategia e segui ciò che ama di più Google. Ottimizza dunque il tuo sito, correggi gli “errori 404” e risolvi i contenuti duplicati.

Ultimo consiglio: cerca di mantenere il sito il più naturale possibile e più che concentrarti sull’algoritmo di ranking di Google concentrati sul contenuto del sito. Google continua a premiare contenuti di alta qualità.

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